bologna

In uno dei centri storici medievali italiani eccezionalmente meglio conservati, Arte Fiera Art First organizza in collaborazione con la città di Bologna, la settima edizione di Bologna Art First, dal 27 gennaio al 26 febbraio 2012.
Bologna Art First, trasforma la città in un affascinante scenario in cui interventi site specific di artisti italiani e internazionali, rappresentati dalle gallerie presenti ad Arte Fiera Art First, tracciano un percorso ideale in cui il visitatore è invitato alla scoperta di undici luoghi e palazzi storici di Bologna per stimolare riflessioni non scontate.
Con A Bordo del Cuore d’Oro, titolo preso in prestito dalla curatrice Julia Draganovic dal nome dell’astronave sulla quale il protagonista del romanzo di Douglas Adams viaggiava per la Galassia, Arte Fiera Art First, la prima fiera d’arte in Italia, invita a un viaggio che porta lontano dalle preoccupazioni economiche.
Ricordate i primi anni Ottanta, la guerra fredda e la constante sensazione di minaccia mondiale? Era Douglas Adams che ci insegnava a relativizzare la nostra situazione illustrando con la sua Guida Galattica per Autostoppisti la fine del mondo e facendoci capire che non siamo l’ombelico dell’universo. La teoria dell’eterno ritorno proclamata da Friedrich Nietzsche sembra confermarsi un’altra volta: all’inizio del secondo decennio di questo nuovo millennio ci sentiamo di nuovo vicino all’implosione, oggi, però non è la minaccia delle armi nucleari, ma quella del mercato finanziario mondiale.
Camminando per il centro di Bologna si scopriranno undici location artistiche serie e ironiche, che susciteranno nel visitatore a volte riflessioni critiche, altre volte un sorriso. Lo scopo di questo percorso eterogeneo ed eclettico non è di far dimenticare le crisi, ma prendere una distanza sdrammatizzante verso riflessioni non scontate.
Le opere di Kiki Smith, Moataz Nasr, Nina Fischer & Maroan el Sani, Bert Theis, Fabio Mauri, Michele Ciribifera, Paolo Parisi, Edgardo Rudnitzky, Jani Ruscica, Marco Tirelli, Flavio Favelli e Alessandro Sciaraffa. dialogano con gli spazi di Palazzo Re Enzo, Palazzo d’Accursio (cortile), Museo Archeologico sala mostre, Archiginnasio, Galleria Cavour, Piazza De’ Calderini, Museo della Musica, Musei Universitari Palazzo Poggi, Pinacoteca-Accademia delle Belle Arti, Museo Medievale (cortile), e della Business Lounge dell’ Aeroporto G. Marconi.
A Palazzo Re Enzo nella cappella affrescata da David Tremlett Standing Nude di Kiki Smith, ricorda la vulnerabilità della condizione umana in modo sublime e poetico. Nel cortile di Palazzo d’Accursio The Towers of Love, opera di Moataz Nasr, una serie di sculture di diversi materiali e dimensioni – una varietà di simboli – o oggetti d’amore. La sala mostra del Museo Archeologico presenta una serie di archeologie future: le grandi città europee trasformate in foreste da Bert Theis dialogano con gli esseri futuri di Silvano Tessarollo e con Spelling Dystopia un capolavoro della coppia tedesca Nina Fischer e Maroan El Sani dedicato a un’isola abbandonata davanti a Tokyo, che nell’immaginario dei giapponesi è popolato di supereroi. Nel centro del cortile dell’Archiginnasio, cuore storico del mondo universitario dell’Occidente, sventola La Resa di Fabio Mauri: una struttura attorno a un’altissima bandiera bianca, segnale di una protesta espressa tramite il distacco. Paolo Parisi trasformerà la Galleria Cavour considerando “Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura. e il pulviscolo atmosferico” (dal titolo della sua installazione). In Piazza de’ Calderini, invece, è atterrata un’astronave: l’Elicoide di Michele Ciribiferra. Al Museo della Musica l’artista argentino Edgardo Rudnitzky prova a creare un perpetuo – non solo mobile ma anche udibile – attraverso Nocturno, un’installazione di sette congegni sonori che si “nutre” da sette piccoli lumi che mettono in moto un concerto meccanico ma aulico. Nella Sala dei Fossili del Museo Universitario di Palazzo Poggi l’artista italo-finlandese Jani Ruscica presenta Evolutions, un’installazione video in cui alcuni bambini raccontano con gesti, oggetti auto-costruiti e suoni, l’evoluzione del mondo. In Pinacoteca all’Accademia di Belle Arti invece, un site specific work di Marco Tirelli. Mentre al Museo Medioevale un reperto quasi archeologico, il grande dipinto di Flavio Favelli dal titolo “Vota Comunista” rappresenta un antico manifesto elettorale evocando tempi passati. Infine all’aeroporto G. Marconi “Trrrr…” , installazione sonora di Alessandro Sciaraffa.
The Eye of the Collector
Inserita nel circuito di Bologna Art First a Villa delle Rose, dal 28 gennaio fino al 5 febbraio 2012, lo special guest event The Eye of the Collector. Opere di Video Arte dalla Collezione di Manuel de Santaren, a cura di Julia Draganovic e Claudia Löffelholz, LaRete Art Projects. De Santaren, uno dei sostenitori più importanti della video arte e membro dei comitati scientifici del Solomon Guggenheim di New York, del Boston Fine Arts Museum e della CIFO Cisneros Fontanals Art Foundation di Miami, concentra la sua collezione su opere “time based” in grado di comunicare senza la parola.
In mostra opere di Maria Josè Arjona, Niklas Goldbach, Jesse Aron Green, William Lamson, McCallum and Tarry, Hans Op de Beeck, Chrischa Venus Oswald, Luigi Presicce, Isabel Rocamora, e Janaina Tschäpe.
Visita il geoblog di Bologna Art First per conoscere e commentare attraverso Facebook tutti gli artisti, le opere, le sedi espositive e consultare l’archivio delle passate edizioni. http://artfirst.percorsi-emotivi.com
Le installazioni sono visibili negli orari di apertura dei singoli luoghi.
Sabato 28 gennaio 2012 in occasione di Art White Night apertura straordinaria delle location che ospitano le installazioni dalle 18.00 alle 24.00.

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