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Storia ed evoluzione della Polo da uomo

Ci sono alcuni indumenti che sono entrati di diritto nella leggenda, sono iconici e di per sé perfettamente in grado di raccontare qualcosa di noi e del nostro stile. Una Polo, ad esempio, non potrà proprio mai mancare nel nostro guardaroba. Siamo abituati a dare la sua presenza per scontata, ne esistono un’infinità di modelli e colori, ma spesso non conosciamo la sua storia, le sue origini e l’evoluzione che l’hanno caratterizzata nel corso delle epoche. Tutti step che gli hanno consentito di arrivare fino ad oggi, diventando un must have assoluto e un capo principe sulle passerelle d’alta moda. Si può definire la Polo come una vera e propria ‘fashion classic’, che si caratterizza per il suo saper essere estremamente elegante ma in modo informale o del tutto sportiva. Originariamente veniva indossata dai giocatori di polo, poi da quelli di tennis. In seguito ha cambiato ancora una volta la sua identità ed è divenuta un capo perfetto per la quotidianità, in tempi relativamente più recenti. Senza dimenticare che rappresenta ancora oggi la ‘divisa’ ufficiale dei giocatori di golf ma anche di certi tennisti affezionati a uno stile più classico.

Il migliore abbinamento è quello con le sneakers

Ci sono alcuni brand d’alta moda che hanno fatto di questo capo un must assoluto, perfetto da abbinare nella vita di tutti giorni a calzature trendy ma poco impegnative e sbarazzine come le sneakers. Un esempio? Sicuramente le Converse Comme des garçons, perfette per interpretare un mood frizzante ma capaci di trasformarsi anche nel perfetto completamento di un outfit semi-formale. Calzature come le sneakers dialogano al meglio con la polo, proprio per questa sportività di fondo che caratterizza sia la scarpa che l’indumento. Per quanto riguarda il resto dell’abbigliamento, la Polo si può indossare sopra un paio di jeans strappati per prendere parte ad occasioni più informali oppure con dei pantaloni più eleganti, magari sotto una bella giacca da portare aperta.

Le caratteristiche di un capo che ha attraversato le epoche

La Polo ha avuto origine a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando fu pensata per essere un capo d’abbigliamento funzionale appunto al gioco omonimo. È simile per certi aspetti a una camicia, della quale mantiene le linee eleganti, ma è sicuramente molto più comoda da indossare o abbottonare visto che peraltro lascia grande libertà di movimento. Inizialmente si giocava a polo così come anche a tennis indossando maniche lunghe, dunque in maniera poco confortevole. Tra l’altro, i colletti erano in origine molto più lunghi rispetto a oggi, per cui era necessario mantenerli fermi applicando dei bottoni laterali per le punte (è il modello ‘button down’).

Una svolta fu quella apportata dal tennista René Lacoste, che disegnò un modello poi divenuto iconico: le maniche si accorciano, assieme ai colletti, spopolando ben presto su green e terra rossa. L’allure elegante, dovuta in parte alla chiusura con i bottoni spesso decorati, rende oggi la Polo un indumento adatto per situazioni di stampo più formale nelle quali però non si sceglie di optare per un look troppo casual. Proprio come avviene per le camicie da uomo, anche le Polo si possono mixare con qualsiasi capo anche se i pantaloni in tessuto restano al top. Tinta unita o fantasia, bordi a contrasto e bottoni più o meno decorati: c’è solo l’imbarazzo della scelta, anche in merito a materiali e lavorazione.


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