Un appassionato di giacche come me non poteva non fermarsi allo stand di Anissej life, anche solo attratto dalla struttura presente in Fortezza da Basso che riproduce il famose “casone”, ubicato a Caorle, dove lo stilista Massimo Vello, ama ritirarsi per disegnare la sua collezione.

La prima cosa che colpisce sono i colori: menta, turchese e toni naturali. Lavorazione artigianale, cura dei dettagli e qualità dei materiali (jersej e cotoni accoppiati) queste sono le caratteristiche di una giacca Aissej. Ed i dettagli sono le cose che differenziano una “Giacca da una giacca”. I bottoni in legno d’ulivo dipinti ad acquarello o in pelle invecchiata o in corozo tinto stone, la manica con due bottoni chiusi e due aperti segno di sartorialità del capo, lunetta sottocollo in alcantara, taschino interno portacellulare, ma per i più esigente addirittura una tasca porta sigaro e una etichetta personalizzabile. Trovo davvero glam la giacca con gli alamari e le tasche in maglia col classico treccione.

 La novità presentata al Pitti Uomo 80 è una linea di giacche “non giacche”, morbide, leggere declinate in tre modelli.

  • La giacca smacchiata e lavorata a rovescio, nei toni del sabbia, avorio, turchese, corallo menta e melange di grigi.
  • La giacca con trama grigia a righe larghe dai colori accesi ma smorzati a seguiti di trattamenti con enzimi.
  • La giacca con lavorazione a punta di riso dal sapore vintage, nei colori del gridio, indaco, tortora.



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