Artigianato a Palazzo XVII edizione: un giro tra gli stand

Siamo andati in giro per la mostra a dare uno sguardo agli stand piu’ inseressanti ed insoliti. Naturalmente questi sono gli stand che riscontrano i nostri gusti ed interessi, pertanto vi invito ad andare a visitare l’intera mostra perché c’è di tutto per tutti.
Lucia Torrigiani Malaspina: se amate le conchiglie avete trovato il posto giusto. Con Lei prendono forma e si trasformano in quadretti, sculture, scatole, cornici. Largo alla grande fantasia senza mai dimenticare l’eleganza.

Paola Nizzoli Desiderato: creazioni davvero speciali quelle della Signora Paola. Utilizza la tecnica della ceroplastica, riproducendo frutti secondo le antiche tecniche del passato. Vi posso assicurare che i torsoli di mela sono strabilianti.

Piume: di N. Mazzanti: frange, boa di struzzo, acconciature in piuma e tanto altro. Una laboratorio che nasce nel 1935 a Firenze . Per le amanti delle piume una vasta scelta.

Saskia: di Vivian Saskia Wittmer. Realizza interamente a mano scarpe da uomo e da donna seguendo il metodo goodyer e norvegese.
Michèle Coustou: dalla Francia arrivano queste creazioni in bronzo a forma di animali: tartarughe, rane, scarabei, polpi.
L’erbavoglio: di Laura Goffi. Utilizza l’antica tecnica della tòle peinte per realizzare piante grasse, agavi, fiori di campo verdure. Davvero curiose.

Confetteria di Carlo&C.: da Sulmona l’azienda vanta una produzione secolare nell’arte confettiera. Da segnalare le creazioni floreali, arte che risale al sec. XVII, le monache di clausura creavano rosari e fiori tessendoli i confetti con la seta per addobbare gli altari ed i banchetti nuziali.

La Bottega dei Grassi Nesi: di Tommaso Nesi & Co. Laboratorio nato nel 1920 si occupa del restauro di affreschi, dipinti, materiali lignei, dorature, stucchi, carta.
Moleria Locchi: bottega storica fiorentina, riproduce o restaura qualsiasi oggetto in vetro o cristallo.

Diamante Marzotto: quando la cornice diventa da “regalo un po sorpassato” ad un “oggetto di grande arredamento”. Mi piace soprattutto il riutilizzo di materiale antico come corone, cristalli e tessuti. Una parte dei proventi della sua attività sono destinati alla Onlus “Amici delle Missionarie dell’Immacolata”  per la cura ed educazione di crica 500 bambini di una scuola indiana.

Alessio Sorrentino: da Torre del greco Alessio porta a Firenze l’arte dei cammei, del corallo, dei turchesi e della madreperla. Una tradizione familiare antica che continua oggi con passione ed amore.
Le Forme di Giancarlo Carrai: abile maestro artigiano realizza opere di chiara ispirazione classica e neo-classica.
Marco Faccioli: un laboratorio che svolge la lunga e paziente attività di restauro per i manufatti tessili. In mostra due arazzi eseguiti su cartone di P.P. Rubens.

Le creazioni di Bea: di Beatrice Buccella Lonati. Produce sciarpe, borse, cinture, eseguite all’uncinetto con filo d’argento, pietre naturali, perle di fiume, conchiglie.
Ann Hepper: se siete appassionati di belle scatoline, Lei le confeziona in maniera sublime. Scatole per custodire segreti, francobolli, cd, gioielli o un bel sogno.

Studio artistico: di Mara Guerrini. Foulard, sciarpe, abiti tutti rigorosamente dipinti a mano. D’ispirazione rinascimentale svolge anche attività didattica.

Lorenzo Villoresi: ormai un must nel campo dei profumi e delle essenze. Un profumo come opera d’arte.

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