Vincenzo Giubba, architetto, artista e designer, noto per aver fondato a Firenze Accademia Italiana, Arte Moda Design, torna al suo primo amore, la pittura, con un progetto espositivo che parte da Firenze. Nel suo atelier di Trastevere le sue icone a metà tra il pop e l’espressionismo, personaggi di grande forza cromatica, ritornano a vivere nelle sue opere, replicando tela dopo tela la filosofia della sua arte le cui radici affondano nei ricordi infantili. Le opere di Giubba sono state esposte in varie città: Milano, Lugano, Firenze, Lecce, Padova, Verona, Modena, Bologna, Bari. Tutti i suoi personaggi sono icone pop, rimandano anche a culture lontane, personaggi che fanno parte di mondi interiorizzati. A differenza della pittura pop, interessata sostanzialmente alla mera rappresentazione dell’oggetto offerto dalla società consumistica, la sua cultura pop è permeata di interiorità, di frammenti di ricordi, di citazioni. Da qui il titolo della mostra: “Shared worlds” (Mondi condivisi). “Una fase importante di questo mio nuovo percorso – dice Giubba- forse la più esaltante, è stata la rilettura e la trasformazione. I dipinti che mi erano rimasti meritavano un nuovo approccio: sono quindi intervenuto sia frammentando le opere, sia con i pennelli sui vecchi colori, utilizzando principalmente il bianco. E’ stato come ripercorrere il passato alla luce della consapevolezza del presente, una luce più chiara. E’ stato come ripercorrere una vecchia strada impolverata, dopo aver fatto una doccia rinfrescante e indossando un vestito nuovo”. Potrebbe sembrare una pittura spontanea, in realtà quella di Giubba- come già nel lontano 1994 analizzava Lorenzo Bonini nella prefazione del volume “Percorsi tra la forma e il caos”, edizioni Massaccesi- è un’arte in cui ogni opera è condotta con estremo rigore e disciplina.

In un suo scritto la storica dell’arte Marta Paraventi osservava: “La luce accecante dei gialli, dei verdi, degli arancioni, degli azzurri, incastonati tra guizzi di bianco o di nero, richiama l’artificio del neon, i messaggi incessanti della pubblicità, ricorda la parata delle maschere televisive, dai toni carnascialeschi: i personaggi e gli animali che fluttuano sulla tela avanzano quasi come emergessero dal profondo del colore puro”.
SAVE THE DATE

SHARED WORLDS (Mondi condivisi).

Personale di Vincenzo Giubba

Florence Art Deposit Gallery, Via Bufalini, 17.
Fino al 9 dicembre.
Vernissage: 9 novembre 2023, ore 18.