L’amore ai tempi “della crisi”

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Lui il calendario, tremendo e senza pietà, ti avvisa come sempre dell’arrivo di notizie infauste. Oltre alla data del compleanno, che equivale ad aggiungere un anno in piu’ e non come molti pensano ad eliminarne uno, c’è quella degli innamorati. Si la famigerata festa di S. Valentino.
Ma guarda sono single, non l’ho fatto apposta a ricordarti che non festeggerai con nessuno, che mentre tutti i ristoranti apparecchieranno per due, tu single non troverai posto da nessuna parte! Chapeau…mi hai fregato anche quest’anno calendario senza cuore!
Cari innamorati altro che festa dell’amore! La festa di S. Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti Itali, Greci e Romani del 15 febbraio in onore del Dio Pane, Fauno e Luperco.
Non so se rendo l’idea con questi nomi. Questa festa era celebrata da giovani sacerdoti chiamati Luperci, seminudi con le membra spalmate di grasso e una maschera di fango sulla faccia; intorno alle anche portavano una pelle di capra ricavata dalle vittime sacrificate nel Lupercale. Proprio un inno all’amore direi, tutti nudi e giovincelli e con la mascherina per non essere riconosciuti…. Queste feste erano diventate talmente licenziose, oggi le definiremo orge o gang bang, da essere proibite da Augusto e poi definitivamente soppresse da Gelasio nel 494.
La Chiesa ha cristianizzato questo rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 ed attribuendo al martire la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli. Divertente la storia dell’amore. Sotto sotto una storia di cornificazioni e festini spudorati.
Il 14 vedremo a giro fidanzatini con una rosa rossa in mano, anche perché oggi di piu’ non se ne possono comprare, e a chi va bene un regalino da scartare. In fondo quel che conta è il pensiero…non il regalo materiale. Eliminiamo anche il regalo, che poi non è mai quello che desideriamo, e scriviamo una bella lettera d’amore che resterà ad imperitura memoria di questo sodalizio,
Oltretutto San Valentino si è trasformato in un Santo business. Le aziende mettono sul mercato le mercanzie piu’strane dove regna sovrano ed incontrastato il CUORE. Non è uno sfogo da single o dettato da acidità. Mi definisco single per scelta, qualche occasione è capitata anche a me, ma non era il caso di continuare! In tempi di crisi penso sia meglio riflettere su certe mercificazioni.
E’ necessario un giorno per festeggiare un sentimento? Allora forse dovrebbero inserire la festa della gelosia, dell’antipatia che forse avrebbero anche piu’ successo. Il 14 è un giorno che non piace ai single quanto agli amanti. Si perché quello è il giorno in cui avranno la certezza che il loro amato starà con la propria moglie o fidanzata, e viceversa, e si sentiranno ancora piu’ mortificate e deluse.
S. Valentino deve essere non la festa degli innamorati ma la festa dell’amore universale. L’amore per tutto e tutti. Per i familiari, per gli amici (veri), per i cani, per gli animali…
Buon S. Valentino


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