"Adotta un’opera d’arte", campagna restauro collezione dell’Istituto degli Innocenti

Diretta nella trasmissione Cominciamo bene, venerdì 29 luglio dalle 10.30 alle 13.00.
Rai 3 si è accorta del progetto “Adotta un’opera d’arte”, la campagna di sensibilizzazione per il restauro di opere da collocare nel MUDI, il nuovo Museo degli Innocenti.
Al talkshow della mattina Cominciamo bene, condotto da Arianna Ciampoli e Giovanni Anversa, è stata invitata la presidente dell’Istituto degli Innocenti Alessandra Maggi per una diretta sulla campagna di sensibilizzazione che dalla fine del 2010 sta riscuotendo un notevole successo.
La trasmissione è andata in onda venerdì 29 luglio dalle 10.30 alle 13.00 con la partecipazione di critici d’arte e politici; da Firenze  il collegamento in diretta con Alessandra Maggi. Il talkshow ha voluto prendere il progetto Adotta un’opera d’arte come esempio virtuoso per generare risorse economiche necessarie per il restauro di parte della collezione d’arte del MUDI.Delle ventiquattro opere in precario stato di conservazione – per la maggior parte databili tra il XIV e il XVI secolo – ne sono già state adottate dieci per un totale di 110 mila euro mentre altre quattro sono opzionate, per un importo di circa 30 mila euro. Le opere adottabili – alcune delle quali mai esposte al pubblico e che entreranno a far parte del nuovo allestimento del MUDI – provengono dallo straordinario patrimonio degli Innocenti.
Tra le più importanti il restauro del trittico di Giovanni del Biondo Annunciazione con i Santi Nicola e Antonio Abate (fine XIV secolo). I restauri ancora da realizzare comprendono importanti lavori di recupero architettonico sulla facciata disegnata da Filippo Brunelleschi e sui cortili monumentali degli Uomini e delle Donne.
Varie le aziende e organizzazioni che hanno aderito con entusiasmo alla campagna: Camera di Commercio di Prato, Lions Club Firenze Pitti, Compagnia de’ Semplici, Starhotels s.p.a, Monica Tiozzo (presidente di Nomination srl), Miniconf srl, Banca del Vecchio, Thales Italia, Fani gioielli, Ilaria Manifatture lane srl, Confindustria Firenze. Tra i donatori anche molti privati cittadini. Tra questi una cordata di bambini ha ricevuto in dono da genitori e nonni il restauro del Putto in fasce del 1557 della Scuola fiorentina in pietra serena, storico simbolo degli Innocenti. Mentre gli alunni di una scuola hanno offerto all’insegnante, come regalo di fine anno, un piccolo contributo per la campagna dei restauri.
Si aderisce alla campagna sottoscrivendo il restauro di una singola opera ma anche donando una quota dell’importo previsto. L’opera restaurata, una volta esposta, riporterà il nome del donatore, che diverrà a tutti gli effetti sostenitore del Museo e sarà menzionato nel catalogo e nei documenti ufficiali.
Il catalogo delle opere è consultabile, in italiano ed in inglese, dall’home page del sito dell’Istituto:
www. istitutodeglinnocenti.it
Il progetto è ideato e curato da Cecilia Sandroni.

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