In occasione di Taste, in programma dal 7 al 9 febbraio negli spazi della Fortezza da Basso di Firenze, La Via del Tè racconta il proprio universo attraverso una selezione delle collezioni più iconiche del brand. Tra queste spicca Le Signore delle Camelie, linea che interpreta il tè non solo come prodotto, ma come rituale quotidiano e raffinato oggetto di design, capace di coniugare estetica e cultura del gusto.

Accanto alle miscele, la collezione si estende a una gamma di accessori coordinati – bottiglie termiche, taccuini, tote bag e pochette – accomunati dal pattern distintivo della linea, declinato in diverse varianti cromatiche che ne amplificano il carattere contemporaneo e decorativo. Sei miscele profumate, a base di tè verdi e neri, compongono il cuore della collezione, proposte in formati e packaging differenziati, pensati tanto per il consumo domestico quanto per il dono, gesto che diventa espressione di stile e attenzione. Il 28 febbraio La Via del Tè inaugurerà una nuova boutique a Roma, consolidando la propria presenza retail in una delle capitali italiane dello shopping e rafforzando il dialogo tra tradizione, lifestyle e cultura del tè.

Trenta ettari di estensione, cinque allevamenti immersi in un ecosistema progettato secondo criteri di sostenibilità, dove la biodiversità non è solo tutelata ma valorizzata come patrimonio vivo. È qui che prende forma l’universo di Cru Caviar, la cui storia si intreccia profondamente con quella della famiglia Bettinazzi. Un approccio artigianale, fondato sulla cura estrema dei dettagli e su un sapere tramandato nel tempo, ha portato Cru Caviar a imporsi come punto di riferimento nella produzione di caviale Beluga in Italia. Tre generazioni dedicate all’acquacoltura e oltre vent’anni di esperienza nella lavorazione del caviale raccontano una storia di continuità, competenza e visione. Elemento chiave della produzione è l’utilizzo del puro Sale di Cervia. La sapidità deve accompagnare, mai sovrastare, lasciando emergere la complessità gustativa del caviale. Un gesto che è al tempo stesso tecnica e arte, e che riflette l’essenza stessa di Cru Caviar: rispetto assoluto per la materia prima, attenzione minuziosa e ricerca costante di equilibrio. Tutte le selezioni sono certificate CITES, a garanzia di una produzione responsabile e conforme alla tutela delle specie protette. Al momento della lavorazione, gli storioni vengono selezionati per dare vita ai diversi Cru: Beluga e Beluga Imperial da storione ladano; Special Reserve, frutto di una scelta esclusiva del maestro salatore tra le migliori qualità; Royal da storione bianco; Imperial e Classic da storione siberiano; Asetra da storione danubiano. Completano la gamma Amur Kaluga e Amur Kaluga Gold, ottenuti da storioni di importazione attentamente selezionati, nel rispetto degli stessi rigorosi standard qualitativi.

Il Biscottificio Antonio Mattei presenta il suo nuovo progetto di rebranding come un esercizio di equilibrio tra memoria e contemporaneità: un’evoluzione che non rinnega il passato, ma lo traduce in linguaggio visivo. Al centro di questa trasformazione resta il filo blu, custode silenzioso dell’inconfondibile pacchetto Mattei. Quel gesto semplice e rituale – slegare il filo – diventa oggi racconto identitario: un legame che unisce ricordi ed emozioni, passato e presente, dove ogni nodo conserva un frammento di storia. Nel nuovo immaginario del brand, il filo blu si fa segno grafico e narrativo: si distende in illustrazioni, attraversa il packaging, connette epoche e persone in un’unica tonalità ormai sedimentata nella memoria collettiva. È il simbolo di una continuità che passa dalle ricette tramandate alle mani degli artigiani, fino a chi, oggi, assapora quei biscotti diventati icona.

Dalla Toscana alla Calabria, il racconto del gusto si fa profondamente territoriale con Salumi del Colle, azienda fondata da Francesco Paolino a Mormanno, nel cuore del Parco del Pollino. Qui nascono salumi artigianali che racchiudono i profumi dell’aria di montagna e una purezza che deriva da lavorazioni naturali, rispettose dell’ambiente e della tradizione norcina calabrese. ’Nduja, salame, soppressata, guanciale e lardo raccontano una cultura gastronomica autentica, fatta di gesti antichi e materie prime selezionate.

La memoria familiare è invece il cuore pulsante di Casa Filippo, brand nato per celebrare i diciotto anni del ristorante e raccogliere i piatti che ne hanno segnato la storia. Ricette come il ragù di nonno Ilio o il sugo d’arselle della zia tornano protagoniste, riproposte con la stessa cura e fedeltà che le ha rese amate nel tempo. Tra queste, anche le polpette arricchite dal cappero, introdotte nel menù del ristorante dalla cuoca Maria Bertolaccini, emblema di una cucina che parla di casa, convivialità e gesti quotidiani. L’obiettivo è portare questi sapori oltre le mura del ristorante, rendendoli parte della vita di ogni giorno, su nuove tavole.

La storica Fattoria Palagiaccio affianca al racconto del gusto una visione chiara e responsabile del rapporto con l’ambiente. La salvaguardia della natura è da sempre uno dei suoi pilastri, nella convinzione che la qualità del lavoro e della vita passi dal rispetto del territorio. L’adesione al progetto Carbon Free Plan e l’investimento in un sistema Ecobioenergy hanno permesso alla Fattoria di azzerare le emissioni di CO₂, contribuendo anche alla riduzione di quelle prodotte da terzi. Un impegno concreto che traduce in azione un’idea di futuro sostenibile. Tra le novità presentate a Taste, spicca il formaggio 3 Latti, sintesi di ricerca, tradizione e attenzione ambientale.

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