In occasione di Fuori di Taste 2026, la Cinta Senese DOP torna protagonista a Firenze con una serata che profuma di tradizione, convivialità e cultura del cibo. Il Consorzio della Cinta Senese DOP, insieme al Gruppo Cibrèo e al Circo-lo Teatro del Sale, presenta Il Maiale Volante. Una festa di paese: un evento speciale pensato per celebrare uno dei simboli più autentici della gastronomia toscana. L’appuntamento è andato in scena giovedì 5 febbraio 2026, alle 20.00, nello spazio iconico del Circo-lo Teatro del Sale (via dei Macci 111r), luogo che da oltre vent’anni è laboratorio vivo di una cucina popolare capace di dialogare con il presente.

Una serata che intreccia racconto, cucina e musica, restituendo alla Cinta Senese DOP il suo ruolo di patrimonio culturale, prima ancora che gastronomico. Perchè Maiale Volante? Semplice: perchè la cinta senese DOP vuole volare più in alto rispetto agli altri!

Ad aprire l’evento, una tavola rotonda dedicata al valore storico, culturale e gastronomico della Cinta Senese DOP, con voci autorevoli del mondo del cibo e della cultura: la professoressa Clara Sargentini, Davide Paolini, Giulio Picchi, Stefano Pinciaroli, insieme ad altri ospiti chiamati a raccontare una filiera che affonda le radici nel territorio e guarda al futuro con consapevolezza. A seguire il cuore pulsante della serata: la cena-evento firmata dall’Executive Chef del Gruppo Cibrèo, Oscar Severini, un percorso gastronomico interamente dedicato alla Cinta Senese DOP, pensato per esplorarne tagli, lavorazioni e sapori, anche nelle loro espressioni meno consuete. A fare da colonna sonora, l’energia ruvida e ironica dei Quarto Podere, storica band di rock agricolo, capace di trasformare la tradizione rurale in racconto musicale.

Il menù, concepito nello stile inconfondibile del Teatro del Sale, si muove nel solco della tradizione popolare reinterpretata con sensibilità contemporanea. Un racconto gastronomico che si apre con piatti di cucina di paese – polenta con strutto, cime di rapa con ciccioli, gnocchi di semolino con lardo – per poi proseguire con un ragù bianco di Cinta Senese DOP servito con tortiglioni e con uno dei grandi classici della tavola conviviale: salsiccia e fagioli. Il piatto centrale è stato lo stracotto di Cinta Senese DOP con purè, realizzato con il cappello del prete, taglio che esprime al meglio profondità, succulenza e carattere della carne. A chiudere il percorso, i necci con crema al sangue, omaggio alla tradizione più autentica e alla cultura del recupero, dove ogni parte dell’animale trova dignità e valore.

A completare il menù, un piatto speciale fuori percorso: Raviolo arrosto in brodo di Cinta e miso, creazione a quattro mani di Oscar Severini e Stefano Pinciaroli, chef di PS Ristorante, Stella Verde Michelin e Ambasciatore della Cinta Senese, simbolo di un dialogo virtuoso tra tradizione e ricerca. La cena si ispira alla storica “Cena da Urlo” del Circo-lo Teatro del Sale: un rito collettivo fatto di buffet generosi, piatti chiamati alla finestra e un’atmosfera informale che ha reso questo luogo un’icona della scena gastronomica fiorentina. In questa visione, la Cinta Senese rappresenta uno dei fili più profondi e identitari della storia culinaria portata avanti da Fabio Picchi.