Camicia con collo alla coreana

Camicia collo alla coreana.

Tra i modelli di colletti delle camicie il collo alla coreana sicuramente è quello che trova il maggior utilizzo nei mesi più caldi dell’anno, infatti l’assenza di collo la rende più confortevole e morbido. Anche se la cravatta non va mai indossata con questo tipo di camicia, resta un capo perfetto per occasioni casual ma indossabile anche nei contesti più formali dove vogliamo mantenere raffinatezza e sobrietà.
Caratteristiche collo alla coreana
Si caratterizza per essere una banda sottile di tessuto dalle linee arrotondate, senza alette, senza anima interna e con un bottone centrale.

Storia colletto alla coreana
Da come si evince dal suo nome si ispira alla moda orientale ad esempio il costume tradizionale coreano, Dongjeong,  presenta un collare bianco smontabile posto sopra la fine del git(camicia). E’ stato reso popolare in abbinamento alle giacche Nehru grazie al primo ministro Jawaharlal Nehru (dal 1947 al 1964). Storicamente l’origine del colletto alla coreana risale alla dinastia Qing, secondo tradizione sarebbe stato introdotto dalla dinastia dei Ming in Manciuria. Fu in quel periodo che il colletto ebbe modo di svilupparsi, addirittura Mao Tse Tung si fece confezionare vestiti e camicette con questo tipo di colletto.
Si ritiene inoltre che sia stato inventato nel 1827 da Hannah Montague a Troy (stato di New York). La donna dopo aver staccato il colletto da una delle camicie del marito per lavarlo, una volta sbiancato e inamidato lo elaborò per poterlo riattaccare facilmente alla camicia, in modo da poter fare lo stesso tutte le volte che avrebbe dovuto lavarlo. Esso venne poi commercializzato dal Rev. Ebenezar Brown. La produzione di colletti staccabili e relative camicie divenne un’industria significativa per Troy. Il colletto rigido staccabile rimase prerogativa d’uso in particolari situazioni, come ad esempio il caso degli avvocati peroranti in tribunale una causa (Canada, Regno Unito ed Irlanda), che però utilizzano nella parte frontale due bande verticali, o per categorie di personaggi come gli studenti dell’Eton College.


Al di là delle origini è indiscutibile che il colletto alla coreana è stato consacrato dai Beatles, che amavano indossarlo in abbinamento proprio alle giacche Nehru. Negli anni ’60 e ’70 era molto presente sulle tuniche degli Hippy, fino ad arrivare a personaggi dello spettacolo molto recenti.
Tipologie di collo alla coreana
Coreana standard (band collar): si tratta del tradizionale collo alla coreana, il più elegante di tutti, da indossare in diverse situazioni.
Mandarin collar: presenta un’altezza tra i 2 e i 5 cm. rimanendo più dritto del primo. Ciò conferisce uno stile più elegante e distinto.
Coreana senza asola: ha un’abbottonatura a scomparsa, che rende la camicia leggermente più casual ed è più indicata a un pubblico giovane.


Coreana smussato: ha delle punte smussate che danno un tono più composto ma originale.
Coreana aperto: la tipologia più casual e che assicura una maggiore libertà intorno al collo.
Colletto Nehru: tipo quello standard ma riservato a capispalla o cappotti.
Importante
L’altezza del colletto va scelta in base alla lunghezza del nostro collo. Più il collo è lungo più il colletto deve essere alto, e viceversa. Meglio camicie senza taschini e con polsini non troppo alti di forma stondata o arrotondata.

collo alla coreana
Come indossare la camicia con colletto alla coreana
Il vantaggio della camicia alla coreana è che, in base alle situazioni, può tramutarsi in polo o in una camicia classica, solo un po’ più smart. Si adatta ad occasioni casual o eleganti, con la giacca o senza, con un jeans, un chinos o un bermuda in spiaggia. La più interessante per l’estate è quella in lino, da usare di giorno al mare, fuori dagli shorts, come di sera nei colori del bianco, blu o denim. Il risultato sarà quella di una eleganza sobria, rilassata ma ricercata. Poichè è un tessuto che si stropiccia facilmente la indosseremo solo per occasioni informali. Oltre al tinta unito di gran moda quelle a righe orizzontali o verticali e le micro fantasie.


Se la vogliamo indossare per l’ufficio meglio sceglierne una in cotone da abbinare ad un mocassino. Sotto un blazer con un mocassino con o senza nappa e per un look casual un chinos ed una sneakers. Con jeans scuro meglio spezzare con colori chiari. Si può abbinare anche ad un pantalone in lino per un look molto ma molto easy.


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